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lunedì 8 giugno 2009

Presentazione nuovo set: Music Photos

Tutte foto con suggerimenti musicali per la visione....


domenica 24 maggio 2009

domenica 17 maggio 2009

Back in 1908


voglio andare off grid, voglio esserlo, dovremo diventare tutti indipendenti per creare un nuovo tipo di rete.
I have purpose, not a dream.

venerdì 2 gennaio 2009

collage di buon anno

lunedì 14 luglio 2008

grazie a tutti



by the way: 03_07 mi sono laureato
grazie a tutti per essere stati con me

domenica 30 marzo 2008

30/03/1980


Fabio, svegliati hai 28 anni!

Ho chiuso un'altro anno.


Sussurra al Mondo ciò che sei, ma urla a te stesso per capirti.
(Kahlil Gibran )


venerdì 14 marzo 2008

Pisa e dintorni









sabato 16 febbraio 2008

Delinea il Tao

Casa de campo - Madrid

Delinea il Tao

Il Tao che può essere detto
non è l'eterno Tao,
il nome che può essere nominato
non è l'eterno nome.
Senza nome è il principio
del Cielo e della Terra,
quando ha nome è la madre
delle diecimila creature.
Perciò chi non ha mai desideri
ne contempla l'arcano,
chi sempre desidera
ne contempla il termine.
Quei due hanno la stessa estrazione
anche se diverso nome
ed insieme sono detti mistero,
mistero del mistero,
porta di tutti gli arcani.

martedì 14 agosto 2007

Fabio goes to Spain


Non sono un ubriaco, ma neppure un santo. Un medicine-man non deve essere un "santo"... Deve poter cadere in basso quanto un pidocchio ed elevarsi come un'aquila. Deve essere dio e diavolo insieme. Essere un buon medicine-man significa trovarsi nel mezzo di una tormenta e non mettersi al riparo. Significa sperimentare la vita in tutte le sue espressioni. Significa fare il pazzo ogni tanto. Anche questo è sacro.

Capriolo Zoppo (Stregone della tribù Lakota)

By the way:
- Abbiamo creato un nuovo blog: TV-TUBO la TuboTelevisione, dove verranno postati i nostri video, e quelli più significativi presi a casaccio dal web... Quindi se avete qualcosa di carino da far vedere contattate pure la redazione di TvTubo !!!

- Parto per la Spagna, torno il 22, saluti a tutti !



martedì 24 luglio 2007

Attenersi al piccolo

(Interrail '98 - Köln)

Attenersi al piccolo


Quello che è fermo con facilità si trattiene,
quello che non è cominciato con facilità si divisa,
quello che è fragile con facilità si spezza,
quello che è minuto con facilità si disperde:
opera quando ancora non è in essere,
ordina quando ancora non è in disordine.
Un albero che a braccia aperte si misura
nasce da un minuscolo arboscello,
una torre di nove piani
comincia con un cumulo di terra,
un viaggio di mille li
principia da sotto il piede.
Chi governa corrompe,
chi dirige svia.
Per questo il santo
non governa e perciò non corrompe,
non dirige e perciò non svia.
La gente nel condurre le proprie imprese
sul punto di compierle sempre le guasta,
se curasse la fine come il principio
allora non vi sarebbero imprese guaste.
Per questo il santo
brama quello che non è bramato
e non pregia i beni che con difficoltà si ottengono,
studia quello che non viene studiato
e ritorna su quello che gli altri han travalicato.
Per favorire la spontaneità delle creature
non osa agire.


venerdì 20 luglio 2007

Adattarsi alle vicissitudini


Quando il governo di tutto si disinteressa
il popolo è unito,
quando il governo in tutto si intromette
il popolo è frammentato.
La fortuna si origina dalla sfortuna,
la sfortuna si nasconde nella fortuna.
Chi ne conosce il culmine?
Quei che non corregge.
La correzione si converte in falsità,
il bene si converte in presagio di sventura
e ogni dì lo sconcerto del popolo
si fa più profondo e più durevole.
Per questo il santo
è quadrato ma non taglia,
è incorrotto ma non ferisce,
è diritto ma non ostenta,
è luminoso ma non abbaglia.
___________________________________________________
By the way:
- Ho installato una ShoutBox qua sulla sinistra, è una chat che va "caricata a mano"!
- Vincé in bocca al lupo per il nouvo lavoro, è stato bello lavorare con te e son felice di averti incrociato!
- Se io sono "io", e te sei "te"; chi è più scemo: io o te?

mercoledì 18 luglio 2007

18-07-1999

Sono passati 8 anni, non credo che tu riesca a vedermi, ma spero almeno che tu riesca a vedere te stessa. Mi manchi tanto. Fabio AFA23

"Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni" W.S.

"Cazzo Fabio in casa ormai si è diffuso il silenzio e guardando dalla finestra vedo solo i lampioni, però è bellissimo.
In questo momento sento solo il ticchettio dell'orologio TIC-TAC-TIC-TAC ed il tempo che passa. Passano i secondi, i minuti e con loro anche le ore e fra poche ore sarà già giorno e così la vita ricomincia (anche se non è mai morta), il solito via vai di persone. Persone che pensano, ma pensano a cosa? Penso che ormai, in questo momento non esista nemmeno una persona che non pensi a cose tristi (eccetto te). Ma sai la vita bisogna prenderla con filosofia, anche se a volte è molto, ma molto difficile, ma te ci riesci. Ecco una delle tante cose che mi piace di te, che te nella maggior parte delle volte sei allegro, spensierato. Ma come cavolo fai? Qual'è il trucco? (anche se penso che non esista un trucco). Buonanotte Clé"

domenica 8 luglio 2007

Tornando sullo ZEN

07-07-07
...io c'ero!(Pioppo controluce - Pacio)

Negare il confine tra l'Io e il resto del mondo, può portare alla perdita non solo dei tuoi confini, ma anche di te stesso. Ecco, come il Maestro Unmon spiega al suo discepolo che per arrivare all'illuminazione si deve prima almeno intuire quello che è la perdita di confini, tra te e quello che ti circonda. La fine del dualismo, delle categorie e dei sistemi che ci circondano, e di cui facciamo parte. Questo è un pezzo scelto da Hofstadter nel suo libro "GEB-EGB"

Godel, Escher, Bach, un'Eterna Ghirlanda Brillante

Un monaco curioso pose a un maestro la domanda:"Che cos'è la via?".
"E' proprio davanti ai tuoi occhi" disse il maestro.
"Perchè non la vedo da solo?".
"Perchè stai pensando a te stesso".
"E tu la vedi?".
"Finchè vedi doppio, dicendo 'Io no' e 'Tu si' e così via, i tuoi occhi sono annebbiati" disse il maestro.
"Quando non c'è né 'Io' né 'Tu', la si può vedere?".
"Quando non c'è né 'Io' né 'Tu', chi la vuole vedere?".

giovedì 5 luglio 2007

Secondo me

secondo me
dovresti imparare le cose che ti piacciono, non per saperle, ma per giocare alla scoperta.
Quel che tu sai alla fine non importa a nessuno, lo studio deve essere un percorso personale e indipendente dal metodo e dal giudizio. Però si sa: il mondo gira in un'altra maniera, e siccome siamo in tanti, dobbiamo creare dei parametri. Standardizzazioni, categorie, modelli e criteri: ovvero la didattica, che permette alla conoscenza di essere misurabile e uguale per tutti, quindi democratica.
Tante più persone devono condividere una conoscenza, tanto più si necessita di un processo democratico e imparziale per diffonderla. Nel nostro piccolo, il minimo che possiamo fare per far del bene al mondo, è imparare, per poi diffondere al maggior numero di persone.
Alla fine non importa cosa impari;
per non sbagliare, secondo me, dovresti imparare solo le cose che ti piacciono, non per saperle, ma per giocare alla scoperta.
Non per saperle dire davanti a un professore, ma per scoprire a quanti altri argomenti ti puoi riagganciare, e magari fantasticare sulle ricerche che ancora devono essere fatte. So che sembra stupido andare a raccontare a uno sconosciuto le cose che lui ti ha detto di studiare, ma pensa che a lui non frega niente, ne di te, ne del tuo voto. Quindi se lo fai, pur sapendo che non finirai il tuo percorso, ricorda che a volte non è sufficiente imparare solo le cose che ci piacciono, ma anche quelle che inizialmente non avevamo notato, ma che sono parte integrante della materia.
E a quanto pare, sono proprio quegli argomenti che a pelle sembrano fastidiosi e difficili, che poi effettivamente quando ti ci trovi di fronte vedi un muro, e dici -ma chi me l'ha fatto fà?-
Se pensi di studiare, e di non arrivare in fondo, perchè non hai iniziato fin da subito a trovare un altro impegno? Avresti potuto studiare comunque quelle materie, magari alla tua maniera, magari su un prato, sotto i pini, e accanto alle mimose. Sono tutte decisioni, bivi, interruttori e leve che azioniamo a seconda delle nostre convinzioni. Se piacesse a tutti continuare a studiare, pur sapendo di non arrivare a una ricompensa, il mondo sarebbe pieno di persone come noi: libere nel sapere e nella conoscenza.
Quindi devi andare a dare il prossimo esame, e quello dopo ancora, e dovrai farmi sapere come sono andati (se proprio non vuoi rendermene partecipe), e così in futuro ne darai altri con la stessa leggerezza e spontaneità con cui hai imparato gli argomenti che più ti interessano. La conoscenza con lo studio non ci incastra niente, io parlo del piacere di scoprire, lento e coniugato a mille altre esperienze, un quadro generale del sapere, che ti affiora alla mente in maniera sfumata, e che poi si fissa piano, ma per sempre; proprio come da un bagno d'acido nasce una fotografia.

PS: Scrivo bene e razzolo male

("Pista", aka Piscina, del Pacinotti)


(Cale2_011)

martedì 12 giugno 2007

Certosa

"O beata solitudo, o sola beatitudo"

venerdì 25 maggio 2007

C'iung-Hu-Cienn-Ching




Ciunn domandò a Cieng: "Può il Principio (Tao) essere posseduto?"
"Ma se non possiedi nemmeno il tuo corpo" rispose Cieng "come vuoi fare a possedere il Principio?"
"Se non possiedo il mio corpo" sbottò Ciunn sorpreso "allora di chi è?"
"Del cielo, della terra, di cui è una particella" rispose Chieng. "La tua vita è una porzione infinitesimale dell'armonia cosmica. La tua natura e il tuo destino sono una porzione infinitesimale dell'accordo universale. I tuoi figli e i tuoi nipoti non sono tuoi, ma del gran Tutto, di cui sono germogli. Tu cammini senza sapere quel che ti spinge, ti fermi senza sapere quel che ti fa arrestare, mangi senza sapere come fai ad assimilare. Tutto quello che sei è un effetto dell'irresistibile manifestarsi cosmico. Allora, che possiedi?"

Lieh-tzu

venerdì 11 maggio 2007

Nel sole e nel vento

Che bello tornare a provare le senzazioni primitive, e quelle emozioni che l'istinto cerca continuamente.

martedì 1 maggio 2007

che cosa sono?




















foto vecchia, volando a casa

mercoledì 11 aprile 2007

Pisa


in ordine di altezza: Elisa, Fabio, Alberto, in Piazza del Duomo, patrimonio dell'Umanità dell' UNESCO dal 1987.
Il nome volgare: prato dei miracoli, e poi piazza dei miracoli viene dato da Gabriele D'Annunzio, nel libro "Forse che si, forse che no", nel 1910. Prato dei miracoli sarebbe un nome molto più suggestivo, e quasi mistico, visto che si narra che seminando una moneta si avveri un desiderio ... (!!!).
Eh, si e poi ti immagini che miracoli accadrebbero oggi? Meno male non lo sa nessuno. A parte Elisa Alberto ed io.

venerdì 30 marzo 2007

Today? My birthday!


27 anni!