domenica 24 maggio 2009
sabato 16 febbraio 2008
Delinea il Tao
Il Tao che può essere detto
non è l'eterno Tao,
il nome che può essere nominato
non è l'eterno nome.
Senza nome è il principio
del Cielo e della Terra,
quando ha nome è la madre
delle diecimila creature.
Perciò chi non ha mai desideri
ne contempla l'arcano,
chi sempre desidera
ne contempla il termine.
Quei due hanno la stessa estrazione
anche se diverso nome
ed insieme sono detti mistero,
mistero del mistero,
porta di tutti gli arcani.
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Categoria: Foto, Tao Te Ching, Zen
martedì 24 luglio 2007
Attenersi al piccolo
Quello che è fermo con facilità si trattiene,
quello che non è cominciato con facilità si divisa,
quello che è fragile con facilità si spezza,
quello che è minuto con facilità si disperde:
opera quando ancora non è in essere,
ordina quando ancora non è in disordine.
Un albero che a braccia aperte si misura
nasce da un minuscolo arboscello,
una torre di nove piani
comincia con un cumulo di terra,
un viaggio di mille li
principia da sotto il piede.
Chi governa corrompe,
chi dirige svia.
Per questo il santo
non governa e perciò non corrompe,
non dirige e perciò non svia.
La gente nel condurre le proprie imprese
sul punto di compierle sempre le guasta,
se curasse la fine come il principio
allora non vi sarebbero imprese guaste.
Per questo il santo
brama quello che non è bramato
e non pregia i beni che con difficoltà si ottengono,
studia quello che non viene studiato
e ritorna su quello che gli altri han travalicato.
Per favorire la spontaneità delle creature
non osa agire.
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Categoria: Foto, Tao Te Ching, Zen
venerdì 20 luglio 2007
Adattarsi alle vicissitudini
Quando il governo di tutto si disinteressa
il popolo è unito,
quando il governo in tutto si intromette
il popolo è frammentato.
La fortuna si origina dalla sfortuna,
la sfortuna si nasconde nella fortuna.
Chi ne conosce il culmine?
Quei che non corregge.
La correzione si converte in falsità,
il bene si converte in presagio di sventura
e ogni dì lo sconcerto del popolo
si fa più profondo e più durevole.
Per questo il santo
è quadrato ma non taglia,
è incorrotto ma non ferisce,
è diritto ma non ostenta,
è luminoso ma non abbaglia.
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- Ho installato una ShoutBox qua sulla sinistra, è una chat che va "caricata a mano"!
- Vincé in bocca al lupo per il nouvo lavoro, è stato bello lavorare con te e son felice di averti incrociato!
- Se io sono "io", e te sei "te"; chi è più scemo: io o te?
Pubblicato da Unknown alle 17:03 1 commenti
Categoria: Foto, Tao Te Ching, Zen
lunedì 16 luglio 2007
Nutrire la Persona
Sotto il cielo tutti
sanno che il bello è bello,
di qui il brutto,
sanno che il bene è bene,
di qui il male.
È così che
essere e non-essere si danno nascita fra loro,
facile e difficile si danno compimento fra loro,
lungo e corto si danno misura fra loro,
alto e basso si fanno dislivello fra loro,
tono e nota si danno armonia fra loro,
prima e dopo si fanno seguito fra loro.
Per questo il santo
permane nel mestiere del non agire
e attua l'insegnamento non detto.
Le diecimila creature sorgono
ed egli non le rifiuta
le fa vivere ma non le considera come sue,
opera ma nulla si aspetta.
Compiuta l'opera egli non rimane
e proprio perché non rimane
non gli vien tolto.
Lao Tzu*
*Tanto per intendersi: Lao Tzu è vissuto nel VII sec. Avanti Cristo
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Categoria: Tao Te Ching, Zen
domenica 8 luglio 2007
Tornando sullo ZEN
Negare il confine tra l'Io e il resto del mondo, può portare alla perdita non solo dei tuoi confini, ma anche di te stesso. Ecco, come il Maestro Unmon spiega al suo discepolo che per arrivare all'illuminazione si deve prima almeno intuire quello che è la perdita di confini, tra te e quello che ti circonda. La fine del dualismo, delle categorie e dei sistemi che ci circondano, e di cui facciamo parte. Questo è un pezzo scelto da Hofstadter nel suo libro "GEB-EGB"
Un monaco curioso pose a un maestro la domanda:"Che cos'è la via?".
"E' proprio davanti ai tuoi occhi" disse il maestro.
"Perchè non la vedo da solo?".
"Perchè stai pensando a te stesso".
"E tu la vedi?".
"Finchè vedi doppio, dicendo 'Io no' e 'Tu si' e così via, i tuoi occhi sono annebbiati" disse il maestro.
"Quando non c'è né 'Io' né 'Tu', la si può vedere?".
"Quando non c'è né 'Io' né 'Tu', chi la vuole vedere?".
domenica 17 giugno 2007
Il maestro Nansen
Joshu chiese al maestro Nansen: "Qual'è la vera Via?"
Nansen rispose: "La via di ogni giorno è la vera Via".
Joshu chiese: "Posso studiarla?".
Nansen rispose: "Più studi, più ti allontani dalla Via".
Joshu chiese: "Se non la studio, come posso conoscerla?".
Nansen rispose: "La Via non appartiene alle cose che si vedono; né alle cose che non si vedono. Non appartiene alle cose conosciute; né alle cose sconosciute. Non cercarla, non studiarla, non nominarla. Per trovarti su di essa, apriti immenso come il cielo".
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venerdì 25 maggio 2007
C'iung-Hu-Cienn-Ching
"Se non possiedo il mio corpo" sbottò Ciunn sorpreso "allora di chi è?"
"Del cielo, della terra, di cui è una particella" rispose Chieng. "La tua vita è una porzione infinitesimale dell'armonia cosmica. La tua natura e il tuo destino sono una porzione infinitesimale dell'accordo universale. I tuoi figli e i tuoi nipoti non sono tuoi, ma del gran Tutto, di cui sono germogli. Tu cammini senza sapere quel che ti spinge, ti fermi senza sapere quel che ti fa arrestare, mangi senza sapere come fai ad assimilare. Tutto quello che sei è un effetto dell'irresistibile manifestarsi cosmico. Allora, che possiedi?"
Lieh-tzu
Pubblicato da Unknown alle 15:38 1 commenti